Un imbianchino che opera in regime forfettario è soggetto a un'imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni di attività, nel caso di nuova attività, o del 15%. Questa imposta si calcola su un reddito imponibile che corrisponde all'86% del fatturato, noto come coefficiente di redditività. Oltre alle tasse, l'imbianchino deve versare contributi fissi alla Gestione Artigiani INPS, che variano approssimativamente tra 2.900 e 4.400€ all'anno, e il diritto camerale.
Guadagni e margini per il libero professionista e le imprese
Chi sceglie di lavorare come imbianchino autonomo o di avviare una piccola impresa può ambire a fatturati annui che generalmente oscillano tra 20.000 € e 50.000 €.
L'imbianchino è un artigiano specializzato in lavori di imbiancatura, tinteggiatura di superfici murarie. Il suo lavoro inizia da un attento studio delle superfici da trattare, non solo estensione, ma anche qualità del supporto e trattamenti specifici necessari.
Come posso aprire la Partita Iva come imbianchino?
Procedura per aprire una Partita IVA da imbianchino
Per avviare l'attività devi: Inviare all'Agenzia delle Entrate il modello di inizio attività (AA9/12), indicando il Codice ATECO. Iscriverti come artigiano alla Camera di Commercio. Iscriverti all'INPS – Gestione Artigiani e Commercianti.