Primavera: otature più sostanziose, riguarda soprattutto le piante più giovani. Estate: per le piante che hanno ultimato la fioritura e per quelle di grandi dimensioni, in quanto aiuta a contenerne la crescita. Autunno: come già detto, corrisponde al periodo di riposo vegetativo.
Il momento ideale per procedere con la potatura delle piante è durante la fase di riposo vegetativo, in genere nei mesi di ottobre e novembre: la pianta avrà così la possibilità di rinforzarsi in vista della ripresa vegetativa primaverile.
Vanno esclusi comunque dalla potatura i periodi troppo freddi, per evitare danni da gelo sui tagli, e quelli di forti piogge, perché le ferite da potatura sono punti d'ingresso facili per parassiti e microrganismi dannosi che proliferano con l'umidità.
Il periodo giusto per le potature dei principali alberi da frutto, quali pomacee (melo, pero, cotogno…), drupacee (pesco, susino, albicocco, ciliegio,…) e varie altre fruttifere (olivo, kaki, actinidia, fico, melograno…) è fine autunno o inizio inverno, sfruttando il momento in cui le chiome sono spoglie dalle foglie.
In genere si deve procedere con la potatura una o due volte l'anno, in inverno ed estate, sempre prima che crescano e germoglino. Durante i mesi freddi si deve tagliare per consentire alle piante di svilupparsi meglio, ma non bisogna procedere durante il periodo di gelo, perché i fusti potrebbero spezzarsi.