Durante la Campagna d'Italia (1943-1945), circa 90.000 soldati americani morirono per liberare il Paese dal nazifascismo, con le loro spoglie sepolte in 42 cimiteri sparsi sul territorio. Altre fonti riportano che i caduti statunitensi furono significativamente numerosi, con oltre 200.000 tra morti, dispersi e feriti, considerando l'intera durata dei combattimenti.
Dunque, per la Liberazione dell'Italia morirono nel nostro Paese circa 90mila soldati americani, sepolti in 42 cimiteri su suolo italiano, da Udine a Siracusa. Secondo i dati dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, furono 6882 i partigiani morti in combattimento.
Chi ha liberato l'Italia, i russi o gli americani?
Tra il 9 e il 10 luglio 1943 sette divisioni alleate sbarcarono sulla costa sud-orientale della Sicilia, tra Licata e Siracusa, nell'ambito dell'operazione “Husky”, dando così inizio alla campagna per la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Tra partigiani e soldati italiani caddero combattendo almeno 40 mila uomini (10260 furono i militari della sola Divisione Acqui, Caduti a Cefalonia e Corfù). Altri 40 mila IMI (Internati Militari Italiani), morirono nei Lager nazisti.