Domanda di: Dott. Luce Bianco | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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I metodi basati sulla costante di Hubble stimano un'età dell'universo compresa tra 12 e 14,5 miliardi di anni, mentre i calcoli basati sulla misura della radiazione cosmica di fondo osservata della sonda Wmap (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe), stimano un'età di 13,77 miliardi di anni.
L'ipotesi cosmologica attualmente più accreditata è che l'Universo sia nato da un'esplosione primordiale di un 'punto' di materia infinitamente densa, che prende il nome di big bang, letteralmente «grande bang».
In seguito si è ipotizzato che l'universo fosse nato da un'esplosione avvenuta 15 miliardi di anni fa e che il moto di allontanamento fosse la conseguenza di questa esplosione. L'esplosione ha preso il nome di Big Bang.
Una delle ipotesi più accreditate è che tutto fosse costituito da una zuppa bollente di particelle elementari chiamate quark, i cosiddetti mattoni di neutroni e protoni. In quel momento, tra l'altro, c'era materia e antimateria in quantità approssimativamente uguali.
La stima più precisa dell'età dell'universo è di 13,787 ± 0,020 miliardi di anni, calcolata sulla base delle osservazioni della radiazione cosmica di fondo condotte con la sonda PLANCK. Stime indipendenti (sulla base di misurazioni come la datazione radioattiva) convergono anch'esse su 13-15 miliardi di anni.