Come evidenziato, infatti, con la DSU ordinaria il calcolo viene effettuato sulla base delle informazioni dei due anni precedenti alla richiesta: per il 2022 si farà riferimento al 2020.
In particolare, come previsto dalle leggi in vigore, i controlli sull'Isee si possono effettuare entro cinque anni dalla presentazione Isee e che decorrono dal 31 dicembre dell'anno in cui la dichiarazione è stata presentata.
Sulla base delle regole per il calcolo dell'ISEE 2023 dovranno essere presi in considerazione i valori reddituali dei due anni precedenti. I redditi di riferimento per l'anno 2023 sono quelli dell'anno 2021.
3418 del 2019: l'anno di riferimento dei redditi e dei patrimoni presenti nella DSU viene uniformato e, per entrambi, si tratta del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU. Dunque, così come per i redditi, l'anno di riferimento della giacenza media per l'ISEE 2023 è il 2021.
ISEE: i dati bancari si riferiscono a due anni prima, la composizione del nucleo no. La composizione del nucleo familiare ai fini ISEE non è quella che si aveva nei due anni precedenti ma quella del momento della presentazione della dichiarazione. L'ISEE ha una struttura burocratica molto complessa da capire.