Quanti anni mantenimento moglie?

Domanda di: Irene Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I diritti che prevedono un pagamento periodico si prescrivono in 5 anni (art. 2948 c.c.) dal momento in cui sono sorti. Il diritto a ricevere un assegno di mantenimento ha entrambe queste caratteristiche: esso è infatti sia fondato su sentenza, sia consistente nel diritto a ricevere un pagamento periodico.

Quanto dura l'assegno di mantenimento alla moglie?

Può accadere che l'assegno di mantenimento resti dovuto al coniuge per tutta la vita. Questo, tuttavia, non significa che si possa fare un accordo, in sede di separazione, in cui venga stabilito che l'assegno di mantenimento in favore della moglie dovrà durare per sempre.

Quando dura l'obbligo di mantenimento?

In generale, l'obbligo cessa quando il figlio raggiunge l'indipendenza economica o costruisce una nuova famiglia autosufficiente. L'obbligo termina anche quando, pur essendo stato messo nella condizione di farlo, il maggiorenne non ha saputo o non ha voluto – per sua scelta o per sua colpa (per es.

Quando il marito deve mantenere la moglie?

La risposta dei legali è che a dovere pagare gli “alimenti” è sempre il coniuge con il reddito più alto e, nelle famiglie italiane, il “primato” del reddito più alto il più delle volte lo detiene il marito e deve mantenere la moglie quando c'è una disparità di reddito.

Che diritti ha la moglie separata?

Alla moglie separata spetta il mantenimento che deve tendenzialmente garantirle lo stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio naturalmente tenendo conto delle effettive possibilità economiche del marito e, in ogni caso, fino a quando non instauri una nuova convivenza stabile con un altro uomo.

Il MANTENIMENTO è sempre un diritto? | Avv. Angelo Greco