Si tratterà a tutti gli effetti di ergastolo, prigione a vita, ma con possibilità di essere ridotta a 25 o 35 anni di detenzione, da qui l'aggettivo “revisable” (con possibilità di essere rivista). L'ergastolo in Spagna era stato inserito come figura detentiva nel lontano 1822 (ed aveva tutt'altra forma).
L'ergastolo è disciplinato dall'articolo 22 del Codice Penale: “La pena dell'ergastolo è perpetua, ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l'obbligo del lavoro e con l'isolamento notturno. Il condannato all'ergastolo può essere ammesso al lavoro all'aperto”.
L'ordinamento italiano (sulla base della legge n. 356/1992, norma di tipo "eccezionale") contempla anche un particolare tipo di ergastolo detto "ostativo", ovvero derogante il termine massimo dei 30 anni e ostante (da cui "ostativo", appunto) l'accesso ai benefici penitenziari.
È prevista anche la reclusione perpetua, equivalente all'ergastolo italiano, però esiste solo in teoria, nella pratica non abbiamo quasi mai avuto il caso di una persona rimasta in carcere oltre quindici anni, perché il Codice penale stabilisce che anche la persona condannata alla pena perpetua dopo dieci anni può ...
In assenza di sconti di pena dovuti alla buona condotta, l'ergastolano può comunque accedere alla liberazione condizionale dopo 26 anni e, dopo ulteriori 5 anni, ottenere l'estinzione definitiva della pena. In totale, quindi, l'ergastolo dura 31 anni.