Non esiste un limite numerico massimo di certificati di malattia attivabili in un mese, poiché la loro emissione dipende esclusivamente dalla reale necessità terapeutica valutata dal medico. Non ci sono restrizioni del tipo "10 giorni massimi" per la certificazione medica, ma i certificati di prosecuzione vanno richiesti entro il primo giorno lavorativo successivo alla scadenza del precedente.
se si lascia trascorrere più tempo, il medico non può più emettere una continuazione ma solo un nuovo certificato di inizio malattia, con possibile perdita di copertura per i giorni non certificati.
Quanti giorni di malattia si possono fare continui?
È quasi sempre la contrattazione collettiva a stabilire la durata del periodo di comporto; la legge lo fa soltanto per gli impiegati, fissandola a 3 mesi se l'anzianità di servizio è inferiore a 10 anni, e a 6 mesi se invece tale anzianità è superiore a 10 anni.
Quanti giorni di malattia si possono fare senza essere licenziati?
Non esiste un numero fisso di giorni di malattia prima del licenziamento, poiché dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e dall'anzianità di servizio, ma generalmente il lavoratore ha un "periodo di comporto" (es. 180 giorni in un anno, ma variabile) entro il quale può assentarSi per malattia senza rischiare il licenziamento, oltre il quale il datore di lavoro può licenziare per giustificato motivo oggettivo, salvo casi di malattia dovuta a violazione delle norme di sicurezza.