Un ambiente domestico di giorno si attesta solitamente sui 40 – 50 Decibel. Dai 60 Decibel in più il rumore all'interno dell'abitazione è fastidioso, corrispondendo a quello di una strada trafficata, al chiacchericcio di un ristorante affollato, ad una radio ad alto volume.
A quanti decibel un suono risulta dannoso? I suoni a partire dagli 80 dB possono procurare già i primi danni all'udito. Per capirci: il parlato normale è solitamente al livello di 40 dB. Il rumore del traffico in città o di un treno che passa in velocità sono tutti suoni che si aggirano attorno agli 80 dB.
Qualora per varie ragioni il limite dei 40 dB non possa essere rispettato, gli esperti raccomandano, comunque, di non superare la soglia dei 55 dB. le Linee guida dell'Oms per il rumore all'interno della comunità (pdf 9,7 Mb).
a partire da 120 dB: possibili danni alla capacità auditiva anche dopo brevi esposizioni; a partire da 85 dB: range di danneggiamento, soprattutto sui posti di lavoro rumoroso; a partire da 65 dB: aumento del 20% del rischio di patologie cardiovascolari in caso di esposizione prolungata.
La legge [1] stabilisce innanzitutto che, per evitare danni all'udito, il limite di esposizione quotidiana non può superare gli 87 decibel (dB) o i 140 dB di picco. Quindi il datore di lavoro deve fare tutto il possibile per evitare che nessun lavoratore sia esposto a rumori di questa intensità.