Domanda di: Dott. Nazzareno Sala | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Escludendo le piastre ad induzione, che raggiungono una temperatura massima di 220 gradi, il classico fornello con fiamma ha una temperatura variabile, dai 300 gradi, temperatura minima, fino a 700-800 gradi.
Quando una sostanza brucia si ossida a contatto con l'ossigeno presente nell'aria, che è necessario per una combustione ottimale: meglio avviene il mescolamento con questo ossigeno e più la fiamma è blu. Nei fornelli il metano si mescola molto bene con l'ossigeno ed è per questo che il colore della fiamma è blu.
Il piano cottura a gas, che sia a metano o a gpl poco importa, è quello che tutti siamo abituati ad avere a casa. Funziona con un combustibile che una volta incendiato crea calore e riscalda le pietanze. Il fuoco però non crea un calore circoscritto alla sola pentola, ma crea dispersione.
Una fiamma completamente blu deriva esclusivamente dalle regioni in cui la combustione (del carbonio) è completa e quindi l'emissione di righe domina sull'emissione di corpo nero.
Durante la combustione in ossigeno puro, il dicianoacetilene brucia con una splendente fiamma bianco-blu che arriva ad una temperatura di 5260 K (4990 °C, 9010 °F), che sale ad oltre 6000 K (5730 °C, 10340 °F) in ozono ad alta pressione.