Domanda di: Diamante Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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CIDA e Itinerari Previdenziali hanno presentato l'Osservatorio dedicato a entrate fiscali e finanziamento del sistema di protezione sociale. Il 79,2% degli italiani dichiara un reddito fino a 29mila euro, corrispondendo solo il 27,57% di tutta l'IRPEF, cifra che non copre neanche il welfare minimo.
Quelli che dichiarano guadagni annuali dai 35.000 in su sono solo il 13,22%, cioè 5,5 milioni, meno del 10% della popolazione, ma pagano il 58,86% di tutta l'IRPEF e non godono di alcuna agevolazione, bonus, sconti. Solo, e ci mancherebbe altro, i bonus edilizi, la previdenza complementare e poco altro.
Nel 2020 circa il 76% dei redditi lordi individuali (al netto dei contributi sociali) non supera i 30.000 euro annui: la metà dei redditi lordi individuali si colloca tra 10.001 e 30.000 euro annui, oltre un quarto è sotto i 10.001 euro e soltanto il 3,7% supera i 70.000 euro.
Invece il ceto medio — ossia la popolazione con un reddito tra i 15 e i 26 mila euro annui — non ha cambiato profilo, è rimasto pressoché identico: sia in termini numerici sia in termini di redditi. E questo, in parte, è dovuto sicuramente al Covid.
A dichiarare tra 0 e 15.000 euro sono 17,2 milioni di contribuenti, tra 15.000 e 29.000 euro 14,5 milioni, tra 29.000 e 55.000 euro 6,9 milioni, tra 55.000 e 100.000 euro sono 1,4 milioni, tra 100.000 e 300.000 euro 461 mila e sopra i 300.000 euro 41 mila.