Quasi la totalità della popolazione residente in Italia, circa 58-59 milioni di persone, parla italiano. L'italiano è la lingua madre per circa il 95% dei cittadini, mentre il restante 5% lo utilizza come seconda lingua. Nonostante l'uso diffuso dei dialetti in contesti familiari, l'italiano resta la lingua prevalente nella vita quotidiana.
Oltre 85 milioni di parlanti: l'italiano va oltre i confini nazionali. Secondo i dati più aggiornati dell'Ethnologue e del Ministero degli Affari Esteri, l'italiano è parlato da circa 85 milioni di persone nel mondo, tra madrelingua e persone che lo parlano come seconda lingua.
Rumeno, arabo e albanese sono le lingue più diffuse tra i cittadini stranieri residenti in Italia, mentre l'italiano è la lingua madre di oltre 160mila migranti, ossia il 4,5% della popolazione straniera.
L'uso esclusivo del dialetto è molto limitato e relegato alla cerchia familiare e amicale. Poco più di una persona su 10 (11,2%) utilizza solo o prevalentemente il dialetto in almeno un ambito relazionale: il 9,6% in famiglia, l'8% con gli amici e il 2,6% con gli estranei.
Del resto se sono vere quelle statistiche che dicono che un ragazzo scolarizzato nel 1975 conosceva 1.500 parole mentre oggi ne conosce solo 650, ditemi voi se, prima dell´inglese, non sia necessario imparare l´italiano, la cui competenza è in espansione in Europa e in diminuzione in Italia.