Domanda di: Antonio Pagano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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In un raggio di 11 km dall'esplosione, le radiazioni causerebbero sugli individui ustioni di terzo grado, mentre le onde d'urto provocherebbero il crollo di numerosi edifici. Nel complesso, si può stimare che nel raggio tra 2 e 11 km dal luogo in cui è caduta la bomba morirebbero almeno 500mila persone.
In alcuni casi, l'irregolare propagazione dell'onda d'urto in esplosioni atmosferiche di eccezionale potenza può provocare danni sino e oltre 1000 chilometri di distanza.
Un'esplosione nucleare, prodotta ad esempio da una bomba nucleare, consiste sostanzialmente nella liberazione di un'enorme quantità di energia in seguito ad una reazione a catena che coinvolge scissione ed unione di atomi: il risultato consiste in una drammatica ondata di calore, di luce, di pressione dell'aria e di ...
Per sfuggire all'onda d'urto delle bombe o all'esplosione di una centrale, si deve dunque cercare riparo sottoterra, nelle cantine, metro, rifugi di fortuna: trovare insomma un'area sotterranea, preferibilmente lontana dalla direzione in cui soffia il vento.
Il cobalto radioattivo (Co60) ha un periodo di dimezzamento di oltre 5 anni, quindi manterrebbe la sua proprietà di emettere radiazioni gamma per un lungo periodo di tempo. L'arma non nucleare più potente del mondo in questo momento è il padre russo di tutte le bombe, un one-up sulla madre americana di tutte le bombe.