Il raggio di azione delle bombe dipende dal tipo di ordigno che viene sganciato: gli effetti più devastanti si concentrano entro il raggio di 2 km (in cui le possibilità di sopravvivenza sono praticamente nulle). Invece, oltre i 30 km dal luogo dell'esplosione il pericolo di radiazioni è nullo.
In un raggio di 11 km dall'esplosione, le radiazioni causerebbero sugli individui ustioni di terzo grado, mentre le onde d'urto provocherebbero il crollo di numerosi edifici. Nel complesso, si può stimare che nel raggio tra 2 e 11 km dal luogo in cui è caduta la bomba morirebbero almeno 500mila persone.
A che distanza possono produrre i loro effetti le nucleari tattiche? "Dipende. Sono di solito missili a media gittata con un raggio di circa 100 chilometri, ma anche oltre. Pure i micidiali missili ipersonici Kinzhal tanto evocati da Putin possono essere attrezzati con testata nucleare".
I missili balistici di piccola, media e grande gittata hanno la traiettoria determinata essenzialmente dalla velocità iniziale e dalla gravità; la gittata dei tipi intercontinentali a più stadî può arrivare oltre i 15.000 km con quota massima di diverse centinaia di km.