Quanti mesi di malattia paga l'INPS?

Domanda di: Giacinta Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Cosa succede se si superano 180 giorni di malattia?

Dunque, decorso il periodo dei 6 mesi, un lavoratore non riceve più l'indennità di malattia né dall'INPS, né dal suo datore di lavoro. Anzi, c'è una possibilità ancora peggiore: il datore di lavoro potrebbe addirittura decidere di licenziare il dipendente.

Come si contano i 180 giorni di malattia INPS?

Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera. Successivi giorni di malattia o nei casi di ricaduta fino al 180° giorno = 66,6% della retribuzione media giornaliera.

Quanti mesi si può stare a casa in malattia?

È quasi sempre la contrattazione collettiva a stabilire la durata del periodo di comporto; la legge lo fa soltanto per gli impiegati, fissandola a 3 mesi se l'anzianità di servizio è inferiore a 10 anni, e a 6 mesi se invece tale anzianità è superiore a 10 anni.

Quanti giorni di malattia si possono fare in un anno a tempo indeterminato?

In questo caso viene dichiarata dal medico curante una “ricaduta” ed è possibile estendere il periodo di malattia sino a un massimo di 180 giorni (per quanto riguarda i lavoratori con un contratto a tempo indeterminato).

Come funziona la malattia? Quanto si viene pagati e cosa deve fare un lavoratore?