Domanda di: Dott. Omar De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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In Italia non esiste un vero e proprio limite sul prelievo di contanti. Le leggi antiriciclaggio stabiliscono infatti una soglia mensile (10.000 euro) oltre la quale l'istituto bancario è tenuto ad informarsi sui motivi dell'operazione, dunque a valutare la segnalazione all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF).
Da gennaio 2023 il limite per l'utilizzo di denaro contante è salito a 5.000 euro. Il limite di prelievo contante dal conto corrente, invece, anche per importi frazionati, nell'arco di un mese è fissato alla soglia di 10 mila euro. Superata la soglia è prevista la segnalazione alla UIF da parte dell'istituto bancario.
A oggi non è ben chiaro se il prelievo di contanti allo sportello è soggetto a controlli oppure no. La legge non impone un limite al prelievo dei contanti in banca, ma solo un limite alla tracciabilità dei pagamenti che non può superare i 3.000 euro (limite che scenderà a 2.000 dal 1 luglio 2020).
In genere il limite di prelievo giornaliero varia dai 500 ai 1.000 euro, mentre il limite mensile può variare dai 2.000 ai 3.000 euro. Dipende però dalle condizioni della propria banca e perciò consigliamo di consultare la voce dedicata sul foglio informativo del bancomat.
Quanto tempo deve passare tra un prelievo e l'altro?
Per tutta la durata del test il paziente deve restare seduto o disteso, non deve mangiare o fumare. Quindi verranno effettuati altri due prelievi dopo 60 e 120 minuti.