Domanda di: Vera Silvestri | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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Alitalia ha ricevuto ingenti aiuti di Stato nel corso della sua storia, con stime che variano tra gli 11 e oltre 13 miliardi di euro tra il 1974 e il 2020, considerando salvataggi, aumenti di capitale e prestiti non restituiti. Alcune analisi arrivano a calcolare un costo superiore ai 16 miliardi per i contribuenti.
Alitalia nella sua storia ha ricevuto ampio sostegno economico dallo Stato da cui, in alcune occasioni, è direttamente dipeso il mantenimento in vita della società. Tra il 1974 e il 2016 la compagnia ha accumulato perdite per 9 miliardi. Dal 1974 a oggi lo Stato ha speso per Alitalia 10,6 miliardi.
Alitalia è costata si contribuenti italiani 11,5 miliardi a partire dal Duemila. Ma se allarghiamo lo sguardo alle perdite, ai debiti, ai prestiti obbligazionari non restituiti, comprendendo oltre ai contribuenti, gli azionisti e i creditori privati si raggiunge la cifra monstre di 25 miliardi.
Nei primi decenni le cose vanno abbastanza bene e l'azienda è profittevole. Negli anni '60-'70 Alitalia diventa la settima compagnia aerea mondiale. Nel 1967 fattura 140 miliardi di lire (circa 1,65 miliardi di euro attuali) con una quota di mercato italiana superiore all'80%.
Dalla sua nascita nel 1946, Alitalia è rimasta sostanzialmente sotto il controllo totalitario dello stato fino al 1985. E la privatizzazione della quale tanto si parla non è mai avvenuta per davvero. Infatti nel 1985 la partecipazione statale è solamente scesa all'84,1% del capitale ordinario.