I cittadini ucraini con protezione temporanea in Italia possono ricevere un contributo di sostentamento di 300 euro mensili per adulto (per massimo 3 mesi), più 150 euro mensili per ogni minore, a patto di aver trovato un alloggio autonomo. Hanno diritto a assistenza sanitaria, alloggio, istruzione e lavoro.
Quanti soldi prendono i rifugiati ucraini in Italia?
Il Dipartimento di Protezione Civile riconosce un contributo di sostentamento pari a 300 euro al mese, per un massimo di 3 mesi, alle persone ucraine richiedenti protezione temporanea, provenienti dall'Ucraina o da altri paesi, che abbiano trovato un alloggio autonomo.
A cosa hanno diritto i rifugiati ucraini in Italia?
I diritti sanciti dalla direttiva sulla protezione temporanea comprendono un permesso di soggiorno, l'accesso al mercato del lavoro e all'alloggio, l'assistenza medica e l'accesso all'istruzione per i minori.
Gli annali della disinformazione annoverano diversi tentativi di attribuire ai migranti un potere straordinario: la capacità di percepire uno stipendio di 35 euro al giorno, più vitto e alloggio, senza svolgere alcun lavoro.
I cittadini ucraini in possesso di passaporto biometrico sono esentati dal visto d'ingresso e possono permanere sul territorio italiano fino ad un massimo di 90 giorni dal momento dell'ingresso nell'area Schengen.