Domanda di: Cleopatra De rosa | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026 Valutazione: 4.5/5
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In Italia, l'affido familiare prevede un contributo economico mensile, solitamente allineato all'importo della pensione minima INPS e soggetto a variazioni basate sulle decisioni locali, che serve per il mantenimento del minore. Il sostegno è indipendente dal reddito degli affidatari, talvolta coprendo solo le spese necessarie, ma in alcuni casi di "affido professionale" può includere un compenso economico.
Quanto ti pagano per prendere un bambino in affido?
Contributo economico e compenso per l'affido professionale
In aggiunta al contributo di sostegno, il referente professionale riceve un compenso economico mensile pari a euro 608 lordi (importo soggetto a tassazione).
Quanto paga lo stato per un figlio in affidamento?
Per i figli nati o adottati tra il 1° gennaio al 31 dicembre 2020, il contributo è di € 800, indipendentemente dal reddito familiare. Il contributo può essere richiesto all'Inps dalla futura madre, dal 7° mese di gravidanza, o entro un anno dalla nascita, adozione o affidamento preadottivo del figlio.
Gli affidatari hanno diritto di assentarsi dal lavoro, alternativamente, durante le malattie del bambino di età inferiore agli otto anni entro gli stessi limiti e con le stesse modalità previste per i genitori naturali.
Le famiglie affidatarie percepiscono un contributo fisso mensile di importo variabile. Ogni ente amministrativo competente al pagamento, nella maggior parte dei casi il Comune, lo stabilisce con apposite delibere e lo eroga su apposita richiesta della famiglia affidataria.