Quanti tipi di accertamento esistono?

Domanda di: Erminia Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Solitamente gli Accertamenti si suddividono in tre tipologie:
  • Analitico (o Analitico-Contabile).
  • Analitico-Induttivo (o Induttivo-Contabile).
  • Sintetico.

Quali sono i metodi di accertamento?

Le imprese possono essere sottoposte, secondo il D.p.r. 600/73, a tre tipologie di accertamento:
  • Analitico-contabile: per le imposte sui redditi art. 39, comma 1, lett. ...
  • Analitico-induttivo: per le imposte sui redditi art. 39, comma 1, lett. ...
  • Induttivo-extracontabile: art. 39, comma 2 e in riferimento all'Iva art.

Che differenza c'è tra accertamento analitico e accertamento sintetico?

L'accertamento analitico è volto a realizzare una ricostruzione dettagliata delle entrate del contribuente. Mentre per quanto riguarda il sintetico si tiene conto delle spese effettivamente poste in essere o altri indici contributivi, infatti si suole definire l'accertamento come spesometro o redditometro.

Cosa si intende per accertamento analitico?

È la ordinaria metodologia di accertamento prevista dal legislatore per la determinazione del reddito imponibile e del volume d'affari dei contribuenti, condotta attraverso la ricostruzione puntuale (appunto, analitica) di ciascuna categoria reddituale e di ogni singola operazione rilevante ai fini Iva.

Quando si effettuano accertamento formale e sostanziale?

Il primo controllo avviene sulla liquidazione delle imposte in modo automatico. Un secondo controllo formale è effettuato a campione. Un terzo controllo sostanziale ha l'obiettivo di modificare i redditi dichiarati, perché non sono ritenuti veritieri, oppure è mirato a individuare i redditi non dichiarati.

Tipologie di accertamento tributario - I controlli dell'Agenzia delle Entrate