Domanda di: Dr. Concetta Testa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Esistono due forme di colpa: colpa generica (= il soggetto viola usi sociali, regole di cautela non scritte, quindi ci troviamo di fronte a casi di imprudenza, imperizia, negligenza; es, il medico che lascia un bisturi all'interno del corpo di un paziente che ha appena operato) e colpa specifica (= il soggetto viola ...
Qual è la differenza tra colpa specifica è colpa generica?
In sintesi, quando si valuta l'esistenza di una colpa, occorre distinguere se sono state violate delle norme – è il caso della “colpa specifica” – oppure se il fatto dannoso sia la conseguenza di un livello di prudenza inferiore alla media – e qui parliamo di “colpa generica”.
Da un punto di vista penale il dolo è considerata la forma più grave di colpevolezza e di conseguenza viene punita dalla legge con pene più severe. Ma è anche vero che talvolta nel delitto colposo, pur essendo minore la volontà di recare un danno, non è altrettanto minore la pericolosità sociale di chi lo compie.
Può essere considerata sia un'emozione positiva, quando è associata al senso di empatia e altruismo (la colpa può essere legata all'aver fatto del male a qualcuno), sia negativa quando, invece, è legata al concetto di punizione, che la persona sente di meritare quando ritiene di aver commesso qualcosa di sbagliato.
Sulla base di quanto indicato fino a questo punto possiamo individuare tre requisiti necessari per la colpa: la mancanza della volontà del fatto materiale tipico; la violazione della regola di condotta; l'esigibilità della condotta alla stregua dei parametri dell'agente modello.