Domanda di: Nick Russo | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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In ogni modo, la storia del Cubismo è segnata da tre fasi fondamentali: il Cubismo primitivo (1907-1909) in cui gli oggetti sono mostrati da più punti di vista; il Cubismo analitico (1909-1911), dove le forme vengono scomposte e ricomposte sulla tela; il Cubismo sintetico (1911-1916), che fa uso del collage ...
Che differenza c'è tra cubismo analitico e sintetico?
il Cubismo Sintetico, in cui la figura, ancora percepibile nella sua forma, ma si perde l'unità prospettica e temporale, di cui è manifesto Les Demoiselles d'Avignon; il Cubismo Analitico, in cui la scomposizione e la frammentazione del soggetto raggiungono conseguenze estreme, come nel Ritratto di Ambrose Vollard.
I pittori cubisti anziché descrivere in modo fedele ciò che li circondava, scomponevano la realtà in piani e forme geometriche sintetizzando in un'unica composizione punti di vista diversi, che nella realtà non potrebbero essere adottati simultaneamente.
I primi pittori cubisti prediligevano i toni tenui del grigio, del nero e dell'ocra rispetto ai colori più audaci come il verde o il rosa. Uno schema di colori semplificato ha creato una maggiore enfasi sulla struttura e sulla forma del soggetto.
Il cubismo sintetico, ossia la seconda fase, passa dall'analisi delle forme dai vari punti di vista ad una sintesi di ciò che l'artista vede; i colori proposti non sono gli stessi della realtà e non c'è differenziazione tra colore e forma.