Quanti tipi di recesso esistono?

Domanda di: Shaira Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023
Valutazione: 4.4/5 (65 voti)

Il recesso può essere convenzionale o legale. Il recesso legale si ha in tutti i casi in cui la legge lo prevede espressamente (ad esempio all'articolo 1537), la quale, impropriamente, usa spesso il termine “revoca”, oppure l'articolo 1385 (v. Cass. 7762/2013).

Quali sono le modalità di recesso del consumatore?

Il consumatore può recedere, senza dare alcuna giustificazione e senza penalità, inviando al venditore una comunicazione scritta tramite raccomandata a/r entro 10 giorni lavorativi dalla data di conclusione del contratto (per i servizi) o di consegna della merce (per i beni).

Cosa vuol dire recesso unilaterale?

Il recesso è una manifestazione unilaterale di volontà, recettizia, diretta allo scopo di far venire meno unilateralmente gli effetti di un contratto dal momento del suo perfezionamento. L'istituto è generalmente applicabile ai contratti di durata (locazione, affitto, rapporti di lavoro ecc.).

Quando è ammesso il recesso unilaterale del contratto?

10 Gen Art. 1373 — Recesso unilaterale. Se a una delle parti è attribuita la facoltà di recedere dal contratto, tale facoltà può essere esercitata finché il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione.

Che differenza c'è tra recesso e risoluzione?

Il recesso, come abbiamo visto, consente alla parte adempiente di sciogliersi dal contratto trattenendo (o ricevendo il doppio) della caparra versata, forfettizzando in tal modo il danno subito. La risoluzione, invece, permette di sciogliersi dal contratto e di chiedere il risarcimento del danno effettivamente subito.

Cos’è il diritto di recesso o di “ripensamento” del consumatore?