La verità, nel contesto filosofico e logico, non ha un numero definito, ma viene classificata in base a diverse prospettive. Le distinzioni principali includono verità oggettive (indipendenti dal pensiero) e soggettive (legate all'esperienza personale). Altre forme comuni sono la verità assoluta (eterna) e quella relativa (mutevole e storica).
Il termine “verità” assume diverse accezioni: verità scientifica, verità storica, verità in logica o in filosofia, verità religiose… Cosa hanno queste accezioni in comune fra loro? Se la verità ha una struttura relazionale, le differenti accezioni di essa si daranno in relazione ai termini che la costituiscono.
La verità assoluta non esiste indipendentemente dalla verità relativa; essa si forma progressivamente, per accumulazione di verità relative. La verità assoluta è costituita dalla somma delle verità relative che sono in continuo sviluppo.
Le tavole (o tabelle) di verità sono tabelle nelle quali sono elencati tutti i possibili valori di verità di una proposizione, o di un insieme di proposizioni: su ogni colonna, il primo elemento in alto indica la proposizione cui la colonna si riferisce.
La dea è nascosta nel fondo di un pozzo per la sua natura elusiva. Verità viene raffigurata sia come una vergine vestita di bianco, sia come una donna nuda (in latino nuda veritas) che regge uno specchio.