Chi decide l'orario di lavoro durante l'allattamento?

Domanda di: Filomena Marini  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Chi stabilisce la collocazione oraria dei riposi? La collocazione oraria dei riposi va concordata con il datore di lavoro, mettendo al primo posto le esigenze di cura del richiedente. In caso di dissenso, la determinazione spetta al servizio ispettivo della direzione provinciale del lavoro.

Chi sceglie le ore di allattamento?

I riposi orari per allattamento sono concessi a tutela della salute del neonato, quindi devono essere fissati tassativamente in base ad un accordo tra la lavoratrice ed il datore di lavoro o tramite la Direzione Provinciale del Lavoro (DPL).

Come gestire le ore di allattamento?

I permessi giornalieri consentono alla lavoratrice di assentarsi dal lavoro fino al compimento del primo anno di vita del bambino per i seguenti periodi:
  1. due ore al giorno se il suo orario giornaliero è pari o superiore alle sei ore;
  2. un'ora al giorno se l'orario giornaliero è inferiore alle sei ore.

Quanti mesi sono per allattamento per legge?

L'OMS raccomanda l'allattamento in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese di vita. È importante, inoltre, che il latte materno rimanga la scelta prioritaria anche dopo l'acquisto di alimenti complementari, fino ai due anni di vita ed oltre, e comunque finché mamma e bambino lo desiderino.

Quanti mesi dura l'allattamento Inps?

Quando termina l'allattamento inps? Chi è interessato al congedo si chiederà fino a quando è possibile usufruire del periodo allattamento inps: la lavoratrice, o il lavoratore, ha diritto ai permessi per l'allattamento inps fino al primo anno di vita del bambino.

21. L'ORGANIZZAZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO