Domanda di: Dr. Elda Riva | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Le principali tipologie di welfare aziendale sono tre: Welfare di Contratto, Welfare di Produttività, Welfare Puro. Non sono soluzioni alternative e le aziende possono decidere di avvalersi di più di una nel proprio piano di welfare.
Per diverse circostanze concernenti la società, la cultura e l'eco- nomia, in Europa si sono sviluppati e consolidati quattro diversi modelli di Stato sociale: il modello social-democratico, il modello liberale, il modello corporativo/continentale e il modello mediterraneo.
I sistemi di welfare sono composti da programmi pubblici attraverso i quali lo stato persegue l'obbiettivo di migliorare il benessere dei cittadini, e in particolare di fornire protezione sociale ad alcune categorie di cittadini a rischio, quali i meno abbienti, gli infermi, i disabili, i disoccupati, gli anziani.
In Italia, come in altri paesi con regime di welfare di tipo conservatore-occupazionale, le politiche sociali inizialmente (1900-1943) hanno privilegiato gli occupati piuttosto che gli anziani, i quali dovevano fare invece affidamento sulla famiglia o alla beneficenza.
Si tratta della forma più evoluta di welfare aziendale, perché prevede l'erogazione di servizi e benefit ai dipendenti in base al raggiungimento di determinati obiettivi futuri. Dunque è un sistema che incoraggia e premia l'impegno dei collaboratori e di conseguenza migliora la loro motivazione e produttività.