L'esercito romano ha visto variare drasticamente il numero dei propri uomini nel corso dei secoli. Sotto Augusto (I sec. d.C.), contava circa 250.000-300.000 soldati tra legionari e ausiliari. Nel III secolo d.C., la forza armata arrivò a circa 500.000 uomini. Inizialmente, Romolo disponeva di soli 3.000 fanti e 300 cavalieri.
Ciascuna legione era composta a sua volta da 4.200/5.000 fanti e 300 cavalieri, mentre le unità di socii (Alae) erano formate da un numero pari di fanti, ma da una cavalleria tre volte superiore (900 cavalieri per singola unità).
La Roma imperiale toccava il milione d'abitanti, quella del V secolo calò a 400.000, ridottisi a 40.000 dopo la guerra greco-gotica. Parte di questi pochi residenti era di origine ostrogota, oppure bizantina e quest'ultima presenza era assai evidente.
Quale Impero era più grande, quello romano o quello macedone?
Ma il maggiore e più durevole impero del mondo antico sorto in Occidente fu quello romano, le cui origini vanno ricondotte all'opera dell'imperatore Augusto a partire dal 27 a.C.: egli riordinò i grandi territori già conquistati da Roma in età repubblicana, territori che sarebbero stati ulteriormente accresciuti dai ...