Domanda di: Ing. Rosaria Barbieri | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Nel 2026, la busta paga in Italia subirà un incremento reale stimato intorno all'1,2% (al netto dell'inflazione). I principali aumenti deriveranno dalla riforma IRPEF e dal rinnovo dei CCNL, con un impatto medio mensile variabile tra 3 e 30 euro netti, beneficiando in particolare i redditi medio-bassi e il settore pubblico.
Con la nuova aliquota agevolata, il prelievo Irpef scenderebbe da 200 euro a 80 euro, con un aumento netto da 600 a 720 euro, quindi un guadagno aggiuntivo di circa 120 euro l'anno.
Quali sono le novità per il cuneo fiscale nel 2026?
Viene prevista l'applicazione di un'imposta sostitutiva all'IRPEF e alle addizionali comunali e regionali del 5% sugli aumenti retributivi riconosciuti ai lavoratori nell'anno 2026 a seguito di rinnovi di contratti collettivi sottoscritti nel periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.
– Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha, infatti, stimato i rincari in arrivo nel 2026 che, complessivamente, raggiungeranno quota +672,60 euro annui a famiglia.
La Manovra 2026 in Italia introduce misure su pensioni (aumento età, maggiorazioni), tasse (riduzione IRPEF seconda aliquota, Plastic/Sugar tax rinviate), imprese (incentivi ZES, IRES premiale, rifinanziamento Fondo PMI) e famiglie (Carta Dedicata a Te, sostegno libri scolastici). Si prevedono anche novità per il fisco (scudo fiscale, detrazioni edilizie 50% prorogate), sanità (aumento finanziamento SSN) e lavoro (congedo parentale esteso).