A partire dal 1° gennaio 2026, le accise sul gasolio aumenteranno di 4,05 centesimi al litro. Questo incremento, parte del riallineamento fiscale tra diesel e benzina previsto nella Legge di Bilancio, porterà il costo alla pompa a un aumento complessivo, inclusa l'IVA al 22%, di circa 2,47-2,50 euro per un pieno da 50 litri.
L'impatto della manovra è stato rapidissimo. Il 1° gennaio, la benzina self-service si attestava a 1,671 €/litro mentre il diesel a 1,645 €/litro, ma già il 4 gennaio 2026 l'inversione si è completata: il diesel è salito a 1,672 €/litro superando i 1,656 €/litro della benzina.
Le accise sul gasolio sono aumentate significativamente il 1° gennaio 2026, in attuazione della manovra finanziaria, con un riallineamento che ha portato la tassazione del diesel a 672,90 euro per 1.000 litri, incrementandola di 4,05 centesimi al litro per uniformarla a quella della benzina e incentivare scelte più sostenibili, causando un costo aggiuntivo di circa 2,47 euro per un pieno da 50 litri.
Dal 1° gennaio 2026 aumentano le accise e i prezzi di sigarette e tabacchi, i pedaggi autostradali (per adeguamento inflazione), il costo del diesel (parificazione aliquota accisa benzina/gasolio), l'imposta di soggiorno (potere ai comuni), le tasse su alcune polizze assicurative accessorie (infortuni conducente, assistenza stradale) e si applica un contributo su spedizioni extra-UE; inoltre, raddoppia la Tobin tax e cambiano gli scaglioni IRPEF (con aliquote 23%, 33%, 43%) e il calcolo ISEE.
Quali sono le previsioni per il prezzo del diesel?
80 euro all'anno in più L'aumento delle accise sul diesel non è solo una questione teorica. Considerando anche l'IVA al 22%, un pieno di gasolio da 50 litri arriva a costare circa 2,47 euro in più rispetto alla fine del 2025.