Domanda di: Demis Ferrari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La giornata di marcia dell'esercito romano durava circa 6 ore, qualche cosa di più se la luce lo permetteva. Le velocità di marcia che ci sono state tramandate (soprattutto da Renato Vegezio e da Cesare) sono sostanzialmente due: l'iter justum di 30 km. al giorno e l'iter magnum di 36 km.
Secondo ORBIS, in una “giornata di marcia normale” (iustum diei iter) un esercito percorreva 36 km o 24 miglia romane; con una marcia forzata (magnis o maximis itineribus), ossia riducendo al minimo le soste e le ore di sonno, poteva coprire 60 km al giorno (40 miglia), ma non poteva reggere a lungo quel ritmo.
Il soldato doveva avere una forte e sana costituzione, la statura media del legionario era di m 1,60, ma per la prima coorte si sceglievano uomini alti almeno m 1,65 m, il discorso cambiava per le varie regioni di reclutamento, tenendo conto dell'altezza media della popolazione locale.
La statura media del legionario era pari a 1,67 m , mentre andava tenuto conto dell'altezza della popolazione nelle regioni di reclutamento, essendo le unità barbare mediamente più alte delle reclute italiche o mediterranee. All'arruolamento i soldati possedevano un'età compresa tra i 20 e i 39 anni.
Era composta da una fitta trama di anelli metallici di diametro di 6-8 mm molto resistente, garantendo se ben tenuta una durata di molti anni. Il peso totale si aggirava intorno ai 15 chili.