Quanto costa al datore di lavoro licenziare un dipendente a tempo determinato?
Domanda di: Carlo Vitale | Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Licenziare un dipendente a tempo determinato prima della scadenza naturale comporta costi significativi: il versamento all'INPS del "ticket di licenziamento" (circa 635-640€ per anno lavorato, fino a oltre 1.900€ per 3 anni, secondo i dati Zeta Service e Confapi Emilia) e potenzialmente il risarcimento dei danni pari alle mensilità restanti fino alla fine del contratto.
Quanto costa licenziare un dipendente a tempo determinato?
Per l'anno 2024 quindi, il ticket di licenziamento ammonta ad € 635,67 (41% di € 1.550,42) per ogni anno di lavoro effettuato, fino ad un massimo di 3 anni. L'importo del ticket raggiunge il massimale di € 1.907,01 in caso di rapporti di lavoro di durata pari o superiore a 36 mesi.
Quanto paga il datore di lavoro per licenziare un dipendente?
Licenziare un dipendente in Italia comporta costi fissi e variabili, principalmente il Ticket di Licenziamento (un contributo all'INPS pari al 41% del massimale NASpI per anno di anzianità, max 3 anni, circa 1.907€ per 3 anni nel 2024), più le spettanze di fine rapporto (TFR, tredicesima, ferie non godute), e l'eventuale indennità sostitutiva del preavviso se previsto dal CCNL e non concesso. Il costo può aumentare significativamente in caso di licenziamenti collettivi, variando da circa 1.388€ a oltre 11.000€ a seconda dell'accordo sindacale e della CIGS, come evidenziato nei calcoli di Jet HR.
Come detto, l'ammontare del contributivo di licenziamento dovuto all'INPS, interamente a carico del datore di lavoro, è fissato nella misura del 41% del massimale mensile NASpI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale fino ad un massimo di 3 anni.
La legge n. 92/2012, stabilisce infatti che il contributo dovuto è pari al “41 per cento del massimale mensile di NASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni”.