La gestione di un B&B in Italia comporta costi fissi mensili variabili, stimati tra circa 4.900 € e oltre 10.000 € per strutture più grandi, considerando utenze (500-1.500€/mese), marketing (250-650€/mese), manutenzione e assicurazioni. I costi iniziali per l'avvio possono variare da 10.000 € a oltre 40.000 €.
Un B&B ben gestito può raggiungere un tasso di occupazione annuo tra il 55% e il 70%. Ricavo medio per camera (RevPAR): si calcola moltiplicando il prezzo medio per notte per il tasso di occupazione. Ad esempio, con una tariffa media di 80 euro e un'occupazione del 60%, il RevPAR è di 48 euro.
Di solito si tratta di una percentuale compresa tra il 20% e il 25% del reddito mensile da locazione. Per quanto riguarda le commissioni a tasso fisso e a reddito garantito, la media si basa principalmente sul tipo di proprietà, sull'ubicazione e sulle entrate mensili.
Aderendo al regime forfettario il reddito derivante dall'attività di B&B, verrà tassato con una imposta sostitutiva (dell'IRPEF) determinata in misura fissa pari al 15% (questo 15% scende al 5% per i primi cinque anni, nel caso di nuova attività).
A partire dal 1° gennaio 2025, tutte le strutture ricettive e gli immobili destinati ad affitti brevi dovranno essere in possesso del CIN. Questo obbligo riguarda i titolari di unità immobiliari offerte in locazione e tutti coloro che operano nel settore dell'ospitalità.