Da come possiamo facilmente intuire, il prezzo del caffè era davvero basso. Per un caffè al banco si poteva spendere 150 lire mentre al tavolo il costo toccava 200 lire. Nel listino prezzi, inoltre, si specificava come al tavolo il prezzo fosse compreso di maggiorazione e percentuale di servizio.
Il “caffè nero bollente” con cui Fiorella Mannoia si presenta per la prima volta a Sanremo, nel 1981, costa 250 lire e 10 anni più tardi, l'inflazione porta il costo a 700 lire. La torrefazione diventa un business.
Anni '90. Gli stipendi aumentano arrivando mediamente sopra al milione di lire. Ad aumentare sono anche naturalmente i nostri prodotti di riferimento: il giornale arriva a costare 1.200 lire e il caffè sale a 700 lire circa arrivando a far costare l'informazione su carta praticamente il doppio.
Nel 2000 il caffe' al bar aveva un prezzo medio di 1200 lire, pari a 62 centesimi di euro, oggi il prezzo medio e' di 78 centesimi (1.510 lire) con un aumento del 26%. L'inflazione nel periodo 2000-2004 (agosto) e' stata del 12,5%.
Nel 1994 un buon caffè costava 1200 lire. Quel prezzo restò fermo per tre anni, ma nel 1997 però rincarò di ben 200 lire passando a 1400, pari a 0,72 euro. Altro aumento nel 1998 quando la tazzina lievitò a 1470 (0,76 euro). Poi però il prezzo rimase fermo sia per il 1999 sia per il 2000.