Nell'evoluzione del risvolto si è arrivati a un ragionevole compromesso: «La larghezza dei pantaloni in fondo adesso varia dai 15 ai 16 centimetri che salgono a 18 per un abito classico».
La ferrea regola della sartoria prevede che l'orlo dei pantaloni debba arrivare a toccare il tacco della scarpa ma oggi noi tutti troviamo antiestetico l' effetto di pieghe sulle scarpe, scegliendo una lunghezza che sfiori il collo del piede sul davanti, senza appoggiarsi.
Il pantalone elegante richiede l'orlo liscio. Quindi per le occasioni formali nelle quali è richiesto un abbigliamento elegante (smoking, frac, tight o rendigote), l'orlo ai pantaloni non deve avere il risvolto. Da evitare anche nel caso in cui la silhouette non fosse molto longilinea, quindi slanciata ed alta.
Qualunque sia il tuo stile, la regola fondamentale è una: per le mise da giorno punta sulla comodità e opta per una lunghezza “alla caviglia” che ti consenta di indossare i tuoi palazzo pants con scarpe flat, come stringate dal sapore british o mocassini.
La circonferenza del pantalone deve abbracciare dolcemente la vita di chi lo indossa, senza comprimerla troppo né risultare eccessivamente comoda. Bisogna trovare il perfetto equilibrio, stando nel mezzo tra la troppa rilassatezza (che equivale a eccessiva larghezza) e la compressione anti-comfort.