Domanda di: Dr. Deborah Sartori | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Indicativamente i parametri di durata della messa alla prova sono i seguenti:limite minimo 2 mesi (comprensivo di almeno 64 ore -8 settimane per 8 ore la settimana- di lavoro di pubblica utilità);fermo restando questo minimo ed il massimo di 2 anni, per i reati puniti con pena detentiva la durata va determinata per un ...
Compiti del giudice ed estinzione del procedimento
Decide con ordinanza che stabilisce la durata della prova, le prescrizioni, il termine per l'adempimento delle attività di riparazione e le eventuali integrazioni o modifiche al programma di trattamento redatto dall'ufficio di esecuzione penale esterna.
Come funziona il procedimento di messa alla prova?
La messa in prova è una causa di estinzione del reato, introdotta nel 2014, che prevede di eliminare le conseguenze dannose derivante da un reato, prestando servizi utili alla collettività. In particolare il soggetto deve risarcire il danno alla persona offese, se è possibile e svolgere lavori di pubblica utilità.
Come si calcolano i giorni di lavoro di pubblica utilità?
In base all'art. 54 D.L.vo n. 274/00 un giorno di lavoro di pubblica utilità corrisponde a due ore di lavoro. In una settimana si possono fissare al massimo sei ore di lavoro da svolgere con modalità che tengono conto delle esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del condannato.
Decorso il periodo di sospensione del procedimento con messa alla prova, il giudice dichiara con sentenza estinto il reato se, considerato il comportamento dell'imputato e il rispetto delle prescrizioni stabilite, ritiene, anche sulla base della relazione conclusiva dell'u.