Domanda di: Dr. Marino Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Il termine delle misure e dei programmi speciali di protezione - non inferiore a sei mesi e non superiore ai cinque anni - e' fissato dalla Commissione centrale con lo stesso provvedimento con cui vengono adottati. In caso di mancata indicazione il termine e' di un anno dalla data del provvedimento.
Vivere sotto scorta non significa farsi accompagnare e nemmeno saltare la coda: vivere sotto scorta significa comprimere i tuoi affetti in un angolo, come un bonsai, per non lasciarlo in pasto agli altri. Significa perdere il diritto di cittadinanza nel Paese della normalità.
La Commissione delibera l'adozione del programma speciale di protezione quando l'esposizione a pericolo degli interessati e' tale da rendere necessario il trasferimento in un luogo protetto, e, se si tratta di testimone, questi non si opponga al trasferimento stesso.
Come ha confermato il generale Aceto, durante i processi e l'avvio della collaborazione, i pentiti vengono trasferiti con i familiari in una località protetta. Liberi, o ai domiciliari. Il periodo medio di protezione e di collaborazione con la giustizia, ha riferito il generale Aceto, è di sei anni e due mesi.
il pentito non accede immediatamente ai benefici di legge ma vi accede solo dopo che le dichiarazioni vengano valutate come importanti e inedite; il pentito detenuto dovrà scontare almeno un quarto della pena; la protezione durerà fino al cessato pericolo a prescindere dalla fase in cui si trovi il processo.