Quanto dura un Ripasso della Valpolicella?

Domanda di: Sig. Ferdinando De luca  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Cambia la durata dell'appassimento: si va da pochi giorni a un paio di mesi. L'obiettivo è ottenere un vino più intenso, colorato, corposo, ma che non ha ancora perso le originarie doti di freschezza e fruttato. Un super Valpolicella, si potrebbe dire.

Quanto invecchiare Valpolicella Ripasso?

AFFINAMENTO: 12 mesi in botti di legno, 4 mesi in bottiglia. Ben conservato può sostenere un invecchiamento anche di 5/6 anni; si consiglia la bottiglia coricata al buio in ambiente fresco con umidità e temperatura costanti.

Quando bere Valpolicella Ripasso?

La consistenza acida del Valpolicella Ripasso lo rende perfetto da accompagnare con piatti grassi, perché l'acidità bilancia il sapore dolciastro tipico, per esempio, delle carni grasse. Ed è proprio con i piatti a base di carne rossa che il Ripasso della Valpolicella dà il meglio di sé.

Che differenza c'è tra Amarone e Ripasso?

L'Amarone è di sicuro un vino più strutturato rispetto al Ripasso che invece si avvicina maggiormente al Valpolicella Classico. Anche il colore presenta una differenza lieve, infatti l'Amarone è di un rosso carico tendente al granato, invece il Ripasso presenta un rosso rubino.

Quanto può invecchiare l'Amarone?

I vini “Amarone della Valpolicella” designato con la specificazione “riserva” deve essere sottoposto ad un periodo minimo di invecchiamento di almeno 4 anni a partire dal 1° novembre dell'anno della vendemmia.

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