Domanda di: Ing. Ileana Conti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il codice di procedura penale stabilisce che le indagini preliminari debbano durare (salvo alcuni casi specificatamente previsti dal medesimo) non oltre i diciotto mesi. Per alcuni tipi di reato (in genere assolutamente gravi) tale termine si eleva fino a due anni.
È pari un anno la nuova durata delle indagini preliminari, che scende a sei mesi se si procede per una contravvenzione e sale a un anno e mezzo quando l'inchiesta è sui uno dei più gravi delitti indicati dall'articolo 407, secondo comma, Cpp.
Salvo quanto previsto dall'articolo dagli articoli 406 e 415-bis, il pubblico ministero richiede il rinvio a giudizio entro sei mesi conclude le indagini preliminari entro il termine di un anno dalla data in cui il nome della persona alla quale è attribuito il reato è iscritto nel registro delle notizie di reato.
Quanto durano le indagini per una denuncia penale?
Come anticipato, la riforma Cartabia ha cambiato i termini di durata delle indagini preliminari: 6 mesi per i reati minori, quelli cioè considerati semplici come le contravvenzioni; 1 anno per i delitti; 1 anno e 6 mesi per i delitti più gravi.
In questo caso il cittadino che vuole sapere se risulta iscritto al registro degli indagati può recarsi in Procura personalmente o delegando un legale di fiducia. come ad esempio l'interrogatorio. L'altro modo in cui l'indagato può scoprire di essere sotto indagine è quello di recarsi direttamente in Procura.