Lo smart working, inteso come modalità ordinaria e semplificata, è terminato, ma il lavoro agile prosegue nel 2025-2026 tramite accordi individuali e priorità per categorie fragili, genitori e caregiver, sia nel settore privato che pubblico. Nel 2025, i lavoratori "fragili" mantengono il diritto allo smart working con regole specifiche, e la comunicazione telematica al Ministero è obbligatoria entro 5 giorni.
Il governo italiano ha prorogato fino al 30 settembre 2023 la possibilità di svolgere lavoro agile per i lavoratori fragili e per i genitori con figli minori di 14 anni.
Nel 2025, la normativa italiana sullo smart working torna alla disciplina ordinaria, richiedendo l'accordo individuale tra datore e lavoratore, ma introduce novità significative dal 12 gennaio: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni al Ministero tramite portale telematico, sanzioni per il mancato adempimento, e rafforzate tutele per i fragili (con possibili deroghe all'accordo individuale), oltre a nuovi obblighi informativi sulla sicurezza per le aziende.
Quali sono le novità per lo smart working nel 2026?
Dal 1° gennaio 2026 smart working , permessi e congedi per i lavoratori affetti da malattie gravi. A partire dal 1° gennaio 2026, ai lavoratori che affrontano gravi problemi di salute, o che assistono figli minorenni in condizioni critiche, vengono riconosciute in ambito lavorativo nuove e importanti tutele.
Smart working: prorogato il diritto sino a marzo 2024. Cosa cambia dal 1 aprile 2024. Ad oggi, sembra che quella prevista dal Decreto Anticipi 2023 sarà l'ultima proroga al regime emergenziale del lavoro agile.