Secondo le proprie proiezioni aggiornate, la Bce prevede che il tasso di inflazione scenda molto lentamente. Anche nel 2025 sarà ancora al di sopra del valore obiettivo dell'Eurotower. In particolare, si prevede un tasso medio del 6,3% (dal 5,5%) nel 2023 e del 2,4% nel 2025.
I tassi d'interesse potrebbero scendere a partire dal 2024
In questa situazione d'instabilità il governo italiano sta facendo di tutto per agevolare i più giovani ad accedere ad un mutuo per l'acquisto della prima casa. Anche queste strategie tendono ad influenzare positivamente la curva dei due indici già citati.
«I primi due mesi del 2023», spiegano da MutuiOnline, «sono caratterizzati da un ritorno delle richieste a tasso fisso, grazie allo spread ridotto con il variabile, che ora rappresentano l'80,3% del mix (+34,3% rispetto al quarto trimestre 2022)».
Con la recente stretta della BCE purtroppo si dovrà attendere la fine del 2023 per valutare una riduzione dei tassi. Ma tutto dipenderà dall'inflazione, unico obiettivo di questi continui rialzi. Un sondaggio della BCE stimava una discesa dell'inflazione verso il 5,8%, fino ad arrivare al 2,4% nel 2024.
Ormai lo sappiamo: l'inflazione alta sta condizionando acquisti, budget familiare, prestiti. Ma quanto durerà? Come sottolinea un'analisi di Moneyfarm, “la morsa dell'inflazione sull'economia dovrebbe cominciare ad allentarsi nel corso del 2023, per poi assestarsi definitivamente nel 2024”.