La tornatura, antica misura agraria di Forlì e Ravenna ed il quartiere, misura agraria un tempo utilizzata nell'area di Carrara, equivalgono a 100 pertiche (circa 300 metri). Inoltre, il quartiere equivale a ¼ di vignale, altra misura agraria tipica di Bari che corrisponde a poco più di 6.000 m2.
Le dimensioni dei quartieri dipendono dai dati geografici e strutturali della città. In una grande città come Milano, con molte famiglie per edificio, un quartiere può comprendere tra 3.000 e 6.000 famiglie. In una zona rurale, un quartiere può essere formato anche solo da 250 famiglie.
Nucleo o settore che, all'interno di una città, si individua rispetto al restante agglomerato urbano per particolari caratteristiche geografiche e topografiche (come il q. o rione di Trastevere a Roma, d'Oltrarno a Firenze), funzionali (q.
Il termine quartiere deriva dal numero dei settori, quattro, in cui erano suddivise molte città medievali, impostazione già adottata per le città fondate dagli antichi Romani, in cui l'accampamento (castrum) era suddiviso in quattro parti dall'intersezione delle due strade principali, il cardo e il decumano.
In alcuni casi, come a Roma e in altre città, il termine "rione" è in contrapposizione con "quartiere"; nel caso di Roma le suddivisioni urbane all'interno delle mura aureliane, e dunque più antiche, sono dette "rioni", mentre quelle esterne alla cinta muraria, e dunque più recenti, sono dette "quartieri".