Domanda di: Artes Neri | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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La prima volta per una donna non fa necessariamente male e l'intensità del dolore varia molto, da fastidio nullo a lieve dolore temporaneo. Spesso, ansia, scarsa lubrificazione o tensione muscolare causano fastidio, mentre i preliminari e la calma aiutano a dilatare i tessuti, riducendo al minimo la sofferenza.
Il dolore della prima volta è variabile: può non esserci, come succede ormai in quasi il trenta per cento delle ragazze, quando giochi intimi e petting hanno gradualmente dilatato l'imene, fino a renderlo così elastico da essere “compiacente”, ossia capace di dilatarsi senza rompersi, accogliendo la penetrazione senza ...
La vagina non ha una sensibilità tattile così sviluppata come la clitoride. Il piacere deriva molto di più da quest'ultima piuttosto che dalla vagina. Non per nulla sono più le donne che raggiungono l'orgasmo attraverso la stimolazione della clitoride piuttosto che attraverso la penetrazione.
Questo significa che perdere la verginità non necessiaramente provoca dolore o sanguinamento e né che il primo rapporto lo laceri completamente. L'imene ha molte variazioni morfologiche. Ad esempio, l'apertura centrale può essere arrotondata o a semiluna, oppure la membrana può presentare più di un foro.
Dopo la prima volta è normale percepire emozioni molto intense (e a volte contraddittorie). Alcune persone si sentono eccitate e felici; altre possono sentirsi un po' confuse; altre possono provare confusione; altre ancora oscillano tra emozioni diverse.