Contrariamente a quanto si potrebbe pensare però, non è tanto il secondo fattore ad inficiare, quanto il primo: un'esposizione prolungata e duratura può portare infatti a gravi danni all'udito, soprattutto se accompagnata da disturbi del comportamento come fatica, stress, nervosismo e perdita della concentrazione.
L'incidenza dell'uso di cuffie e auricolari su questa tendenza non è di poco conto, infatti ascoltare musica a volume eccessivo direttamente “sparata” nelle orecchie rappresenta uno stress uditivo continuo che può portare a un calo precoce dell'udito e purtroppo si assiste a una crescita di questi casi più che in ...
Le cuffie aperte. Le cuffie aperte, grazie al fatto di avere una superficie traforata, garantiscono una buona dispersione del suono garantendo al contempo una minore pressione sonora all'interno dell'orecchio. ...
Lo dimostrano una indagine Ipsos francese e alcuni studi internazionali. Tutto ha un limite. Anche la musica, almeno nel volume e nei tempi di ascolto. Superare infatti i decibel consentiti, sparando canzoni ogni giorno in cuffia, potrebbe arrecare seri danni alla salute delle orecchie già dall'età adolescenziale.
«I campi elettromagnetici utilizzati dai dispositivi bluetooth sono molto simili a quelli dei forni a microonde per quanto riguarda la frequenza. Ma sono di intensità così bassa che registrare danni termici nel corpo umano è pressoché impossibile», rassicura l'esperto.