Un tabaccaio guadagna generalmente l'8% del valore facciale su un Gratta e Vinci, il che equivale a 40 centesimi (€0,40) per un biglietto da €5. Questa percentuale rappresenta l'aggio garantito per la vendita, indipendentemente dall'esito della giocata.
Quanto guadagna un tabaccaio dalla vendita di un Gratta e Vinci?
Il tabaccaio guadagna solo sulla vendita. Se un cliente vince 1.000 euro, il tabaccaio non riceve nulla di extra: ha già incassato il suo aggio (8% del prezzo del biglietto) quando l'ha venduto. Lo Stato rimborsa il premio direttamente. Il secondo mito: “È un'attività facile che produce soldi da sola”.
Qual è il margine di guadagno di un tabaccaio con i Gratta e Vinci?
Il tabaccaio guadagna un aggio dell'8% sul prezzo di vendita di ogni biglietto Gratta e Vinci. Punto. È un compenso esente da IVA e vale indipendentemente dal fatto che il biglietto sia vincente o perdente. In pratica, la “verità nuda” è che il margine è proporzionale solo a quanto costa il biglietto.
L'aggio al rivenditore è il 10% del prezzo di vendita di ciascun biglietto. Un premio speciale, proporzionato all'entità della vincita, spetta al rivenditore dei biglietti vincenti.
Che percentuale hanno i tabaccai sui Gratta e Vinci?
La provvigione, più correttamente l'aggio che spetta al rivenditore è fissato normativamente nella misura dell'8% e vale per tutti i costi dei grattini (da 1 a 20 euro). I Gratta e Vinci fanno parte della categoria legale dei giochi istantanei del Monopolio di Stato italiano.