Domanda di: Dott. Akira De Angelis | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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In Italia, un trader professionista può aspettarsi di guadagnare tra 1.300 e 3.000 euro al mese, con la possibilità di bonus e incentivi basati sul rendimento. Questi trader spesso lavorano per conto di società finanziarie come banche d'investimento, hedge fund o fondi speculativi.
In altre parole, per queste professioni, lo stipendio iniziale si aggira intorno ai 19.000 euro lordi/anno per una figura entry level, con la possibilità di salire fino a 22.000 euro lordi. Inoltre, in molti lavori lo stipendio aumenta dopo un anno, per garantire uno stipendio mensile che va da 1.300 a 1.600 euro.
Il guadagno maturato sarà di 20 centesimi per ciascuna azione, per un totale (in questo caso) di 2 euro. L'investitore ha quindi guadagnato 2 euro in 10 minuti. Ipotizzando più operazioni, maggiori capitali e un tempo superiore dedicato alla pratica, è facile intuire le potenzialità di tale tecnica di scalping.
Per una panoramica delle tasse sul trading ricordatevi che i redditi da capitale sono tutti tassati al 26%. I redditi diversi sono tutti sottoposti a una tassazione da proventi finanziari pari al 26%, fatta eccezione per: Titoli di stato presenti nella white list (esempio Bund, Btp)
Quali paesi europei non applicano imposte sul capital gain? Un certo numero di paesi europei non riscuote tasse sulla tassazione dei proventi finanziari. Questi includono Belgio, Lussemburgo, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svizzera e Turchia.