Domanda di: Dr. Elsa Piras | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Di norma, le penali in bolletta scattano quando l'energia reattiva supera il 33% dell'energia attiva, ovvero di quella realmente consumata e trasformata in calore, movimento o forza. L'importo delle penali aumenta in proporzione quando l'energia reattiva supera il 75%.
In particolare la penale in bolletta viene addebitata quando la quantità di energia reattiva prelevata dall'impianto supera il 33%, con un netto aumento degli importi addebitati in caso di superamento del 75%, espressi rispettivamente in fattura con le diciture Penale Reattiva 33 e Penale Reattiva 75.
L'energia reattiva, invece, è l'energia che viene assorbita dai macchinari elettrici ma che non viene effettivamente impegnata in lavoro, cioè in calore, forza o movimento (dipende dal lavoro a cui è dedicato il macchinario).
Precisiamo subito che le penali per l'energia reattiva non coinvolgono i clienti domestici (energia reattiva utenze domestiche) poiché questa viene addebitata solo a utenze che hanno una potenza impegnata elevata, superiore a 16,5 kW.
Quali elettrodomestici producono energia reattiva?
Tutte le apparecchiature che creano campi magnetici (ad esempio i motori, le saldatrici, gli alimentatori delle lampade fluorescenti, i trasformatori) per funzionare prelevano dalla rete energia attiva ed energia reattiva.