Domanda di: Dr. Artemide Lombardi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il versamento dei contributi sarà a carico del socio lavoratore che avrà l'onere di versare con modello F24 una quota fissa (contributi sul minimale) di euro 3.825,00 annuali a prescindere dal reddito prodotto, in quattro rate annue (ogni 16 del mese di Febbraio, Maggio, Agosto e Novembre).
Soci e amministratori di srl non sono più obbligati ad iscriversi alla gestione commercianti INPS ai fini del versamento dei contributi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una recentissima decisione (ordinanza n.
1759/2021 mette in luce un nuovo principio da seguire per l'obbligo della doppia contribuzione Inps del socio amministratore di Srl. La legge prevede che il socio amministratore della Srl, percettore di un compenso, che svolge attività commerciale o artigianale nell'azienda sia soggetto a doppia contribuzione Inps.
Considera che in caso di mancato versamento dei contributi ai dipendenti, potrebbero essere comminate anche sanzioni di natura penale, a carico degli amministratori, ai sensi dell'art. 2 della legge del 11.11.1983 n. 638 modificato dal D. Lgs 211 del 24/03/94.
Dal punto di vista fiscale, il compenso dell'amministratore è tassato ai fini irpef secondo gli scaglioni, in cui l'aliquota massima raggiunge il 43% per redditi oltre i 50.000 euro. Dal punto di vista contributivo, sul compenso sono dovuti contributi che variano in base all'importo del compenso stesso.