La tassa di soggiorno bisogna applicarla «secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo sino a 5 euro per notte di soggiorno». Di solito i prezzi variano da 1 a 5 euro a notte in base alla tipologia d'alloggio e alle stelle dell'albergo.
In questo modo gli incassi vengono tassati del 5% per i primi cinque anni di attività fino al 15% per i successivi anni. Per l'imposta IRPEF, gli scaglioni vanno dal 23% (per i redditi da 0 a 15.000 €) al 43% (per i redditi superiori a 75.000 €).
In termini di tassazione mentre il B&B occasionale è tassato secondo gli ordinari scaglioni di reddito IRPEF, gli affittacamere aperti come srl rientrano nell'ambito di applicazione dell'IRES con aliquota attualmente al 24%.
Non c'è dubbio che la tassa di soggiorno sia un costo aggiuntivo per i turisti. Ma va ricordato che la tassa è un'importante fonte di reddito per i comuni, che possono utilizzare questi soldi per promuovere il turismo e migliorare le strutture o i servizi offerti ai visitatori.
La tassa di soggiorno va applicata «secondo criteri di gradualità e proporzionalità, fino a 5 euro per notte di soggiorno». Di solito i prezzi variano da 1 a 5 euro a notte in base alla tipologia e stelle della struttura in cui si alloggia.