Un malato oncologico in Italia può percepire una pensione di inabilità o un assegno di invalidità (per 13 mensilità) se riconosciuto invalido civile, con importi che per il 2025/2026 si aggirano intorno a circa 336-340 euro al mese. Tali importi sono soggetti a limiti di reddito annuo personale. Se riconosciuta l'indennità di accompagnamento (100% invalidità con necessità di assistenza), l'importo sale, arrivando a circa 552,57 euro mensili (2026, su 12 mensilità).
In pratica, il paziente in chemioterapia deve presentare domanda all'INPS (vedi più avanti “Come funziona la procedura”) e sottoporsi a visita: se dal verbale risulterà un 100% di invalidità con “impossibilità a deambulare senza aiuto” o “necessità di assistenza continua”, allora avrà diritto a ricevere l'assegno ...
intera retribuzione dall'inizio della malattia e fino al 9° mese compreso; 90% della retribuzione dal 10° al 12° mese di assenza; 50% della retribuzione dal 13° al 18° mese.
Per un tumore, si possono avere periodi di malattia che variano: fino a 180 giorni all'anno (a carico INPS) per malattia ordinaria, con possibilità di prolungare la conservazione del posto fino a 18 mesi (retribuzione decrescente) nel pubblico impiego, più ulteriori 18 mesi senza retribuzione. Nuove normative (DDL) introducono fino a 24 mesi di congedo non retribuito con conservazione del posto (invalidità > 74%) e più permessi retribuiti (es. 30 giorni/anno per cure), garantendo maggiori tutele dal 2026.
Quindi l'accompagnamento durante la chemioterapia può essere richiesto anche solo per brevi periodi, purché sussistano i presupposti previsti dalla legge.