Domanda di: Sig.ra Sue ellen Conte | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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Quindi, il valore della prima casa ai fini Isee si calcola: immobile su cui non c'è mutuo: i due terzi del valore dell'immobile a cui è stata prima sottratta la franchigia. immobile su cui si paga il mutuo: i due terzi del valore dell'immobile a cui prima si sottrae il valore del mutuo residuo e poi la franchigia.
Il capitolo più importante del nuovo Isee è quello su mutui e casa: chi ha un immobile di proprietà può detrarre 52.500 euro dal valore fiscale della casa e altri 2.500 euro per ogni figlio che vive in casa, a partire dal secondogenito.
Le case non abitate o ereditate fanno alzare l'Isee e abbassare l'importo dell'assegno unico per i figli. Il patrimonio immobiliare ha un peso del 20%, ma solo sopra i 52 mila euro (con l'aggiunta di 2.500 euro per ogni figlio convivente).
Il possesso di immobili non locati nello stesso Comune dell'abitazione principale determina l'obbligo di dichiarare un reddito ai fini IRPEF. Il reddito è pari al 50% della rendita catastale rivalutata del 5% aumentato di 1/3. Questo, oltre al normale versamento dell'IMU.
Come si calcola il valore di un immobile ai fini ISEE?
Per ottenere il valore immobile ai fini IMU bisogna per l'ISEE individuare individuare il valore Imu da rendita catastale, rivalutarla del 5% e poi moltiplicare il risultato per il coefficiente della categoria catastale di appartenenza.